• Home
  • CAMPO CURVO
  • BLOG
    • Curvatura
    • Canti dell’Anima
    • Primi Contatti
  • EVENTI
  • Contatti
  • English
La danza del tuono
  • Home
  • CAMPO CURVO
  • BLOG
    • Curvatura
    • Canti dell’Anima
    • Primi Contatti
  • EVENTI
  • Contatti
  • English
CurvaturaTutti gli Articoli

E SE NON FOSSERO CATTIVI?

Annalisa Dell'Orto Giugno 23, 2025 alieni, connessione telepatica, connessione tra i mondi, contatti alieni, coscienza galattica, esperienze alieni, esseri del tuono, esseri interdimensionali, Esseri liminali, esseri multidimensionali, femminile sacro, figli del Drago primordiale, figli del Tuono primordiale, grigi, ibridi alieni, incontri alieni, maschile sacro, potere personale, proiezione astrale, rettiliani benevoli, shadow work, soul catalyst, starseeds, starseeds draconiani, Svartálfar, Thursar, trasformazione alchemica, vuoto creativo Leave a Comment 210 Views

Era l’inizio dell’estate 2019. Mi trovavo in vacanza in montagna, con il mio compagno di allora. Avendo deciso di restare qualche giorno, avevo portato con me anche le mie due gatte.

Non ho ricordi di quei giorni, solo di quello che è accaduto una notte, che è rimasto scolpito nella mia memoria.

Stavo dormendo profondamente, quando ho iniziato a sentire dei rumori fuori ma non ho voluto dare loro peso, e ho continuato a dormire. I rumori si son fatti sentire ancora, ho pensato fosse quello delle macchine di passaggio, sa si tratta di una via secondaria e non è mai così trafficata. Ero determinata a dormire, il suono è ritornato più forte, mi ricordava quello che sentivo da piccola quando ero in campagna e sentivo il rumore dei cingoli dei trattori che di giorno andavano nei campi. “Eh sì, saranno i trattori” “un momento, guarda che è notte, allora devi proprio svegliarti”

“Ok son sveglia” …silenzio… Ho sentito dei rumori fuori e subito dopo, un suono strano in soggiorno. Quel suono lo conoscevo. Ho teso le orecchie, ho iniziato a scansionare l’ambiente con i miei sensi allerta, i muscoli del mio addome erano contratti. Il silenzio era strano, irreale, come se ci fosse una patina. Conoscevo quella patina, poi ho sentito un suono sordo, e un fruscio di passi. “Ci siamo” mi son detta. Mi son fatta coraggio, e mi son diretta in soggiorno: non c’era nessuno. Le finestre e la porta erano chiuse. Son tornata in camera e mi son seduta in mezzo al letto.  in camera. Mi siedo in mezzo al letto. Conoscevo già quei rumori e riconoscevo le mie sensazioni “Oh no, sono tornati.” Ho cercato di calmarmi: ora avevo i mezzi per capire e vedere, ma la mia tranquillità se ne era già fuggita dalla finestra. Sento che la loro vibrazione oltrepassa la porta dell’anticamera.

Ok… come faccio a vederli? Luce accesa? Spenta? Occhi chiusi per rinforzare la vista interiore? Ho provato in tutti i modi, non sono riuscita a vedere nulla, solo le mie sensazioni e la mia pelle ne registravano la presenza nell’aria.

Potevo chiamare il mio compagno. Avevo già provato a svegliarlo prima, ma con poca insistenza. Ora era diverso, e se lui si fosse svegliato … magari sarebbe finito tutto. Ho iniziato a chiamarlo, a scuoterlo per un braccio, son passata ai pugni sul braccio. Mi son detta “un paio di calci sulla gamba?? Cinica, sei cinica, ma  a mali estremi… Si si Liz i calci son autorizzati …se si dovesse svegliare in questo momento sembrerei una pazza, si ma tanto gli spiego al volo cosa sta succedendo. Ha già avuto modo di sperimentare personalmente eventi strani in mia compagnia, questo è un tantino oltre, prendiamolo come un aggiornamento avanzato”. Tutto inutile, lui non sentiva nulla, mi son sentita sconfitta, impotente Inutile. Lui non sentiva nulla, il corpo sembrava essere totalmente sordo, e lui sprofondato chissà dove nel sonno. Mi son sentita sconfitta. Non potevo far niente per impedire la situazione.

In quel momento le gatte, che prima dormivano in fondo al letto, si erano messe a sedere e guardavano in direzione dell’anticamera. Era la prova, quello che percepivo stava accadendo veramente. Quando si son dirette verso l’anticamera ho pensato “Brave ragazze mie, bravissime, ci siete voi da difendermi. Il mio ultimo baluardo!

Un volta giunte in anticamera, si son fermate  e hanno guardato verso l’alto, verso la porta e poi hanno proseguito verso l’altra camera.. Oh no ma che fate! andate nell’altra stanza?  Per cercare di calmare me mi son detta che probabilmente andava tutto bene, che ero al sicuro. Le gatte non erano scappate spaventate.  Ma perché allora provavo paura. Cosa stava accadendo veramente? A me aveva sempre paura. Era così? Sicuramente mi faceva paura perché non vedevo nessuno, sentivo l’agitazione e che non avevo il controllo sulla situazione. Certo che avevo paura, ma chi erano? Perché loro non mi rispondevano.

Stavo dando le spalle all’anticamera e ho borbottato dicendo: “Avete deciso di farmi passare le paure di una vita in una sola notte? Mannaggia a voi e a queste situazioni!”

Poi mi son accorta che ormai erano entrati nella stanza. L’agitazione la faceva da maestra, ho fatto un ultimo tentativo per cercare di vederli, luce accesa, luce spenta, occhi aperti, occhi chiusi. Tutto inutile. Ho riacceso la luce, ho cercato di rilassare il respiro il più possibile. Secondo le mie sensazioni c’erano almeno 3 Esseri nella stanza, sembravano stagliarsi alti di fronte a me per la vibrazione che emanavano. Guardando in loro direzione, ormai arresa alla situazione ho detto a voce alta, “beh voi fate quello che dovete fare, io mi metto a dormire”.  Io mi son addormentata istantaneamente, non ricordo se avessi spento la luce sul comodino oppure no. Al mio risveglio il mattino dopo,  ho chiesto al mio compagno se l’avesse spenta lui, no, se si fosse accorto che lo avevo “chiamato” ripetutamente, neanche.

Allora non avevo dato altro significato all’evento, se non quello di essere servito a liberarmi delle paure del passato – altro che liberarmi, stavo solo grattando la superficie. La vera porta era ancora sigillata e quindi la mia comprensione era frammentata. L’aver ricordi parziali di quell’evento e di altri passati, ma ben vivi quelli della paura provata, trasformava quest’ultima in un filtro che reinterpretava tutto a modo suo. – Per quello questi eventi vanno snocciolati più volte e con calma, per rielaborare e integrarne l’effettiva comprensione.

Lo tsunami che mi avrebbe ribaltato non si era ancora manifestato, era in anticamera anche lui ad aspettare che si chiudessero quelle situazioni che erano diventate logore, prima di entrare in azione, e di conseguenza la mia attenzione era impegnata in “opere di taglio e cucito”. Il ricordo di quegli eventi sarebbe rimasto in soffitta per un po’.

Nei primi mesi del 2024 ho partecipato al mio ultimo seminario online di seiðr. Il gruppo era internazionale. Durante un lavoro a coppie, è arrivato un messaggio potente per me. La persona non sapeva nulla di me, ma il messaggio parlava del mio potere personale, dell’autenticità. Uno dei passaggi era: “Non devi aver paura delle creature della notte”. Un brivido mi ha attraversato la schiena. “No, non è possibile!” chiedo: “Quali creature della notte?”. Risposta: “Quelle che intravedi con la coda dell’occhio e ti fanno paura. Siamo brutti, ma non siamo cattivi!”.

Per comprendere meglio la situazione a fine corso ho ripensato al viaggio che avevo fatto per la persona in coppia con me, e prender nota di quali dettagli fossero in risonanza con me e la mia di vita. Una casa. Un Essere che si vede fuori dalla finestra. La porta che si apre … la mia sensazione era stata finalmente la casa apre la porta e lascia entrare… Una luce gialla abbagliante che entra e forma un sentiero. Un Essere che entra, seguito da altri più piccoli. Il suono della loro presenza fuori dalla finestra prima di entrare.

Più chiaro di così! Sì e no. C’era ancora qualcosa che ostacolava la piena chiarezza. Allora ho portato l’attenzione su tutto ciò che creava disturbo, su ciò di cui mi ero fatta carico, e ho deciso che avrei dovuto lavorare su quello nelle settimane successive. C’erano percorsi da completare. Non per dovere verso qualcuno, ma perché l’anima lo richiedeva. Passaggi necessari per ciò che sarebbe accaduto dopo.

Oggi (2025) ripensando agli eventi di quella notte, mi rendo conto che quegli Esseri hanno aspettato pazientemente lì in anticamera, un po’ come loro avevano insegnato a me da piccola (trovate l’articolo nella sezione del blog Primi Contatti), aspettare che anche l’altro corridoio si accendesse per rendere possibile l’incontro. Hanno aspettato pazientemente che io mettessi in atto tutti i tentativi per controllare la situazione, per sentire la paura e attraversarla per poi lasciarla andare. Hanno aspettato che fossi pronta all’incontro. Allora non avevo ancora compreso davvero cosa stesse accadendo… e cosa sarebbe successo dopo, una volta sprofondata nel sonno

…Ma allora quelli che mi facevano visita non erano due gruppi distinti di alieni, quelli buoni e quelli cattivi. Erano incontri che si son evoluti negli anni, mentre io intrecciavo nei condizionamenti della vita. Erano necessari anche quelli, per poter ritrovare me stessa e comprendere cosa significassero per me: contatto e connessione.

Leave a Reply

Annulla risposta

Annalisa Dell’Orto

Soul Catalyst

annalisa@ladanzadeltuono.com
334-7651787

  • CAMPO CURVO
  • BLOG
  • EVENTI
  • CONTATTI
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© Copyright 2021. La Danza del Tuono di Annalisa Dell'Orto C.F.: DLLNLS73E56F205Z
Gestisci Consenso Cookie
Questo sito utilizza cookie di prima e terza parte per permettere il suo corretto funzionamento e per fare analisi. Se vuoi saperne di più, o modificare le tue preferenze clicca sul pulsante "Preferenze". Il consenso può essere espresso cliccando "Accetta tutti i cookies". Se non acconsenti all'installazione di cookies non necessari al corretto funzionamento del sito, attiva solo i cookie "Funzionali".
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
Gestisci opzioni Gestisci servizi Gestisci {vendor_count} fornitori Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
{title} {title} {title}